Una riconversione necessaria

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia reale e, nonostante i messaggi di allerta molto chiari degli esperti a livello internazionale (es. Report IPCC1.5°C), le politiche finora adottate non sono sufficienti.
Dobbiamo garantire un sistema alimentare sostenibile che permetta di utilizzare meno risorse tutelando la biodiversità e producendo di più con maggiore qualità e a costi più accessibili.

Tavola con etichette

LA NOSTRA VISIONE

è NECESSARIO CAMBIARE

L’agricoltura italiana deve rinnovarsi per poter dare il proprio contributo in termini di riduzione del proprio impatto ambientale.

PRODURRE DI PIÙ USANDO MENO RISORSE

CONTRASTANDO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

GARANTENDO CIBO ED ENERGIA PER TUTTI

RIPRISTINANDO LA FERTILITÀ DEI SUOLI E LA BIODIVERSITÀ

COME FARE?

Adottando pratiche agro-ecologiche che hanno al centro sia la conservazione e rigenerazione della fertilità dei suoli sia lo sviluppo dell’attività fotosintetica nei terreni.

Inserendo in azienda agricola le bioenergie, correttamente dimensionate, che permettano di sviluppare modelli di produzione circolare.

PERCHé FUNZIONA?

Grazie alla fotosintesi clorofilliana, il settore agricolo-forestale è l’unico capace di operare ad una scala significativa con il ciclo del carbonio del pianeta.
Permette l’implementazione di politiche di sviluppo nel settore primario, creando posti di lavoro, favorendone competitività e resilienza.

QUANDO E FINO A QUANDO?

Le azioni sono tutte attuabili, e anzi già attuate, sin da ora. L’orizzonte che ci poniamo è al 2030.

Farming for Future suggerisce infatti l’idea di azioni da intraprendere ora che avranno effetti sul futuro. Abbiamo fra le mani un patrimonio per il futuro: la terra che lavoriamo, gli animali che alleviamo, i prodotti che generiamo.